Ho letto "Tre volte invano" in poche ore, tutto d'un fiato. Non so se "Perla" avrebbe funzionato come capitolo introduttivo del romanzo, ma come racconto a sé funziona benissimo.
Giovanni
17/04/09 alle 15:45
Delicato e ben strutturato. Uno spaccato dell'adolescenza di gran parte di noi.
Celeste
17/04/09 alle 15:50
Racconto avvincente per la trama, per la forza descrittiva, per il delicato sentire dei protagonisti.
Pina
18/04/09 alle 11:57
Una sensibilità e una capacità narrativa straordinarie
in cui linearità, delicatezza e poesia si fondono perfettamente.
Simone
22/04/09 alle 18:43
Dev'essere per il segreto potere evocativo del bianco che più volte torna in tutto il brano, dev'essere per questo che il brano ha una potenza armonica e equilibrata di difficile replicazione. O dev'essere perché sei bravo e basta.
In ogni caso, complimenti ;-)
Molto cinematografico e pacato, è stato un piacere da leggere. Occhio solo a non farti intrappolare in giochi stilistici (allitterazioni...). Comunque complimenti!
come un film in super 8, dove l'assenza di sonoro cede il passo ai pensieri, e alla fine della bobina rimani lì a sentire il rumore della pellicola che gira con l'ultima immagine impressa ancora sulla retina. e solo allora mescoli odori, segreti bambini, rumore di piatti, strette allo stomaco sorrisi e pianto.
la capacità evocativa di Giulia è straordinaria.
in cui linearità, delicatezza e poesia si fondono perfettamente.
In ogni caso, complimenti ;-)