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Peppe Rizza
15/11/09 alle 19:41
Promettente assai.
Quello che mi colpisce ancora una volta come in "L'economia delle cose", è l'assoluta padronanza di scrittura.
Si spera di leggerlo presto.


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raffaello
15/11/09 alle 14:31
c'è tutto il marchio DOP (denominazione di origine piscitelliana) in questo godibilissimo racconto!!
chapeau

e.
15/11/09 alle 15:49
è bello avere dei fan. e che fan!
:D
[Raf!]

sul minimalpostmoderno: s'una recensione [era una antologia, e c'era un mio racconto] c'era scritto "minimalismo cupo e sordo".
è divertente.

ciao,
e.

matteo platone
16/11/09 alle 17:48
Enpi, sull'astrologia la pensiamo diversamente, mi sa, ma 'sto racconto è proprio bello, mi piace come carichi gli oggetti di significati e li fai muovere nel racconto.

e.
16/11/09 alle 18:31
eh, ma io mica che ci credo, agli astri.
mi son solo documentato...
sennò sarebbe becero autobiografismo e dovrebbe esser vero anche che - una volta - ho aspettato al freddo in compagnia di un mazzo di fiori.
:D

Agnese
17/11/09 alle 0:03
Belissimo racconto! Mi ha rapita, l'ho letto tutto d'un fiato...ho adorato sin dal primo rigo l'atmosfera della tua storia! Grazie.

Salv
20/11/09 alle 20:02
Che meraviglia.

Scrittura fluida, corposa e ricca di sfumature. A me è piaciuto soprattutto perché riesce ad essere visivo e minuzioso in modo estremamente originale.

S.


matteo platone
20/11/09 alle 20:10
Il ragazzo è promettente. :D:D:D

Alessandro Raveggi
25/11/09 alle 17:39
Eh, l'ho tirato su io a suon di botte. :D (bello e delicato, il racconto, intendo)

frank lonetti
10/12/09 alle 16:27
molto piaciuto.


e-
10/12/09 alle 17:31
grazie a tutti - in particolare ad Agnese, ch'è l'unica donzella.

e-


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Silvia
15/11/09 alle 17:25
Ma perché i colori delle bocce sono sempre vinaccia e verde bottiglia? :-)

Il (punto) fermo è il trucco di questa scrittura: le parole prendono peso, accuratamente.

Debora
18/11/09 alle 7:10
Mi piacciono quelli che devono urlare per farsi sentire, comportarsi da idioti per farsi notare, fare la parte dei cinici quando invece hanno un cuore grande...
Un testo vivo e brillante ...
Geniale :)

Peppe Rizza
18/11/09 alle 9:28
Grazie tante a Debora e a Silvia, oltre che a Francesco.

mara
19/11/09 alle 20:46
....sei così prepotentemente affilato e senza speranze fin dalle prime righe, sin dalle prime metafore, che squarciano carne e anima...i perdenti non possono che perdere e la miseria umana è poetica, struggente, silenziosamente assordante...quanta forza in questo racconto, Peppe...

Peppe Rizza
20/11/09 alle 11:48
Grazie davvero per il commento. Ho una passione per i silenzi assordanti (e un'intera collezione).
E poi sì, sono davvero senza speranza.


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fra
24/11/09 alle 13:00
Adoro quello "Scherzone" alla fine del primo blocco.


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Giulia
20/12/09 alle 16:04
Ho letto questo racconto per la prima volta ormai un anno fa. Da allora ancora mi chiedo quale sia, la parola giusta. Segno che il racconto è perfettamente riuscito. Segno che prima o poi dovrai rivelarlo.
Insomma bravo Antonio.

tool
16/03/10 alle 15:36
La ringrazio per Blog intiresny


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Elisa R.
16/11/09 alle 11:23
Geniale Lorenzo! Bravo!

l.m.
23/11/09 alle 15:22
mille grazie Elisa!

BonaK
5/12/09 alle 10:15
Grande Lorenzo,

Sembra roba scritta da un pazzo in giacca e cravatta. Ma che meravigliosa scrittura !!!!!!!!!

l.m.
8/12/09 alle 17:36
grazie per la cravatta BonaK!!!


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