É un racconto davvero squisito, caratterizzato da una narrazione disordinata, arredata qui e li da frammenti extradiegetici e paraletterari così come Manuel Puig scriveva i suoi primi romanzi.
La lingua resa del discorso diretto è poi il punto forte di questo scrittore, il cui primo romanzo ho amato davvero alla follia.
robberto b
8/03/10 alle 16:10
Una scrittura irriverente e isipirata alle dinamiche del sogno. Un bravo scrittore, questo qui. E poi così giovane, caspita.
L'editore di "Rapsodia su un solo tema", va detto, è Manni.
massimiliano
1/03/10 alle 19:09
wow, l'inizio promette davvero bene. attendo con impazienza che esca il libro.
Fabiana
3/03/10 alle 14:21
Fantastique!
Mioddìo, Claudio, quanto sei bravo...
Alessandro Bastasi
7/05/10 alle 14:30
Ciao Claudio, ho letto il tuo "Le larve", usi un linguaggio a dir poco affascinante! Ora leggerò senz'altro "Rapsodia".
Purtroppo io vengo a Torino sabato, quindi venerdì non sarò presente, se non in ispirito, alla tua presentazione. Un abbraccio. Alessandro
Praticamente mi sono sorpreso a imitare il bambino che ripete HUCKLEBERRY FINN HUCKLEBERRY FINN. Davvero, ancora non so se mi piace di più la posa Celentano o la posa Amleto.
BonaK
8/03/10 alle 18:42
"Quella del vento mi è piaciuta", come la scrittura, che entra nel dolore e nella morte con la stessa meravigliosa leggerezza.
Riletto con piacere. Le ultime trenta righe con piacere al quadrato.
Linda
1/03/10 alle 10:18
Bella scrittura, anna! va via liscia, si legge come bere una cosa dolce e buona. brava brava.
comunque Jan non era un mitomane, vero che gli scoiattoli a los angeles sono praticamente domestici, e puzzole e orsetti lavatori (racoons!) se ne vanno in giro a tutte le ore a far casino! carini.
Anna
2/03/10 alle 20:40
grazie mille dei complimenti...
il trucco di Jan è quello: non sai mai se sta dicendo la verità
o semplicemente bara.
Antonio
15/05/10 alle 1:39
Fantastico, bravissima! L'ho trovato bello anche letto a ritroso.
La lingua resa del discorso diretto è poi il punto forte di questo scrittore, il cui primo romanzo ho amato davvero alla follia.