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Giordano Genghini
21/08/10 alle 19:35
Stupendo. Con maestria di stile, il Voltolini di "Primaverile", "Foravia" e dintorni - creatore del delizioso e tragico e duro impasto postminimalista che fa ridepiangere ad ossimoro il lettore, ridisegnatore di digressioni neosterniane - come qui, nel riferimento a The house of rising sun: il blues o il rifacimento italiano? forse entrambi; o a Spencer Tracy - in poche righe allarga l'orizzonte dall'ironia all'angoscia, dal quotidiano al metafisico. Un uomo, una donna, alcuni comprimari, una domanda. Immensa. E c'è tutto.


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mauro s
8/06/10 alle 16:59
ma quanto scrive la marchetta?! ma soprattutto: quanto scrive bene!

Sara
27/06/10 alle 12:16
Straniante...bello!

Giordano Genghini
28/07/10 alle 19:30
Come sempre bellissimo lo stile, stavolta però alle prese con un tema (per me marchettofilo) nuovo. Che lascia il lettore a metà strada fra la sensazione di non aver capito e di aver capito, benché le emozioni si muovano forte forte. O meglio, di aver capito - in modo non razionale - una storia che che sta fra il reale e il surreale. Aliena, appunto.


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Ichigo Hime
8/06/10 alle 21:31
bello, mi piace. il finale lo trovo forse un po' prevedibile (lo so, sono una rompipalle), mentre invece non è niente male la parte in cui racconti di come le piaccia portare il caffè negli uffici... l'ho trovata credibile, tanto da arrivare a pensare "ma poveretta!!"
bravo Macchan, dovresti scrivere di più :)

Sara
27/06/10 alle 12:38
Anche io penso che il finale sia un pò prevedibile, ma il racconto è costruito bene, ed mi ha fatto rivalutare di molto il ruolo delle ragazze del bar!
Bravo e grazie!

Giulia
27/06/10 alle 16:18
Bravo Peano, mi è piaciuto. E il finale, sì forse è prevedibile, ma nel modo giusto degli incastri che tornano, come succede fuori dai libri.


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ele
8/06/10 alle 0:26
be', la parte delle scarpe è fantastica.

dav
8/06/10 alle 13:52
Strepitoso racconto. Non ricordo di aver letto recentemente nulla di tanto esilarante e, insieme, commovente. Grande.

Cris
8/06/10 alle 14:04
spacchi DeSerto!!!

Garcia
8/06/10 alle 15:32
Chi non c'è passato!!! Gran bel racconto!

luigi
9/06/10 alle 21:23
commovente non proprio, ma mi ha divertito molto. bravo!

antonella
10/06/10 alle 11:31
le altalene saranno pure fuori tempo...ma il racconto mantiene il giusto ritmo dall'inizio alla fine. bello davvero.

Giulio
20/06/10 alle 12:13
rivista veramente interessante...
e questo racconto è fantastico!

delfo
21/06/10 alle 16:18
uau, va liscio come un pendolo, bellissimo

Sara
27/06/10 alle 14:10
Bello...molto godibile!

teresa
8/07/10 alle 12:10
che bello!... complimenti!

dan the man
17/07/10 alle 13:06
DE SERTO! DE SERTO!


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edi
8/06/10 alle 15:21
Sempre bravo Antonio rapina ben riuscita!

fedormyskin
9/06/10 alle 13:06
che stile! i migliori racconti che sto leggendo ultimamente sono suoi!

ale
10/06/10 alle 21:29
Fantastico!!!

luciauro
11/06/10 alle 9:49
Il racconto di Antonio Senatore è molto bello e sono contento che esista una rivista, come la vostra, che pubblica questi scrittori "emergenti" Complimenti a voi e a Mr Senatore !

Lyula
14/06/10 alle 21:06
.....COMPLIMENTI!!!!FANTASIOSO E AVVINCENTE RACCONTO!!!....
a parte il mio debole per l'alfabeto greco....quando si dice....nel posto giusto al momento giusto!!!.....
O ancora meglio.....
UN LAVORO BEN FATTO......Antonio Senatore.....
Speriamo di poterne leggere altri e molto presto!!!

mariarosaria
24/06/10 alle 21:49
bravo, ad maiora

ninotto
26/06/10 alle 15:32
mi è piaciuto moltissimo

franca
27/06/10 alle 11:47
ritrovarti dopo venti anni scrittore di tale talento è una gioia, bravo, complimenti e ad maiora!!!!!!!!!!!!!!!!

Sara
27/06/10 alle 14:38
Ma che bello!

Stefano
6/07/10 alle 19:20
A tratti geniale, proprio a cercare il pelo: acquista agilità e "il colpo" sarà più efficace.


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martine
10/06/10 alle 15:45
un racconto molto ben riuscito, mi è piaciuto molto la descrizione della vita degli ultimi, quelli proprio che non hanno più nulla da perdere, potresti approfondire questi aspetti! complimenti!baci tynna

tua amica
15/09/10 alle 8:09
annichilamento che non insabbia, bensì induce a reiterere su te stesso gesti che il mondo ti propina...hai annusato da vicino..."dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior"...sei fiorito...coltivati!!!

tua amica
15/09/10 alle 8:17
errata corrige: reiterare... la fretta è cattiva consigliera!


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